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Comandanti, comandanti e …! Morire per gli ideali … degli altri.

L’ipocrisia è uno dei mali di sempre, ma in alcuni ambienti per via delle proprie caratteristiche intrinseche, non dovrebbe essere presente, e invece? “Non c’è più alcuna vergogna nell’essere ipocriti. L’ipocrisia è un vizio di moda. Chi si vergogna più di essere ipocrita? E ‘un vizio di moda e quando un vizio diventa moda, non è più un vizio, ma La professione dell’ipocrita ha su tutte le altre un vantaggio inestimabile. E ‘un’arte in cui la falsità viene comunque rispettata. Anche se l’impostura è palese, non si può mai dire nulla contro l’ipocrisia. gli altri vizi dell’uomo sono censurabili, esposti al giudizio, chiunque può attaccarli, alzando liberamente la voce. Mentre l’ipocrisia è un vizio privilegiato, di cui basta un cenno per tappare la bocca di tutti, e gode di una beata, assoluta impunibilità, ed è così che, in questo paese, una furia di malessere, si creano gruppi ristretti di associati alla stessa mafia. Ne tocchi uno e ti vengono addosso tutti gli altri. E quelli che fra loro sono sinceri, quelli che partecipano richiesti per persone di buona fede, sono sempre le vittime degli altri, gente che inciampa candidamente nella trappola dei simulatori e scimmiotta chi imita la loro onestà. Sai quanti sono quelli che con questo stratagemma si sono rifatti la faccia dopo i loro trascorsi giovanili!? Chiunque può conoscere i loro trucchi, conoscere i loro stratagemmi, leggere i loro scandali, conoscere le loro trame. Smettono forse per questo di godere di credito presso chiunque? No. Un polliceino, un sorriso, un baciamano e riacquistano davanti al mondo intero tutti gli strappi che possono aver fatto. E allora è sotto questo tetto che andrò a redimermi. E non avrò cura di nascondere le mie abitudini, le esibirò apertamente. E se poi verrò smascherato, assisterò senza muovere un dito alla difesa dei miei interessi da parte di quelli del mio gruppo. Diventerò censore degli altri. Non farò che parlare bene di me e maschio di loro. Divulgare il paladino degli interessi del cielo e sotto questo comodo pretesto inseguirò i miei nemici, l’accusa di empietà, e saprò scatenare contro di loro gli uffici zelanti i quali, senza capire da che parte è la verità, li riempivano di insulti e li condanneranno dall’alto della loro presupposta autorità. È così che bisogna approfittare delle debolezze degli uomini, è così che un uomo saggio si adegua ai vizi della sua epoca. “Ma Molière nel suo” Don Giovanni ” non parlava di voi che servite la Patria vestendone l’uniforme, che offriva volontariamente di morire per servirla, difenderla e onorarla. Voi potete essere ipocriti? Non devi non puoi, non devi. E allora comandanti, Non è forse ipocrita interessarsi ai tuoi uomini e donne, ai servitori della Patria da solo quando diventano evento mediatico da usare, magari per morte violenta? Non è forse ipocrita esaltare il vostro personale in ogni ricorrenza storica, come il 2 giugno o il 4 novembre per poi disattendere per il resto dell’anno le richieste avanzate dagli stessi su stipendi, carriera, sindacati, benessere economico, sanitario e psicologico? Non è ipocrisia fare pubblicamente campagne contro i suicidi del proprio personale, per poi indurlo al suicidio nell’abbandono più totale? Il massimo dell’ipocrisia è identificato dal “personale” come “bene primario” quindi da tutelare, per poi osservare ai Comandanti a vari livelli di vessarlo, minacciarlo, diffamarlo, trasferirlo, arrivando fino ad attuare vere e proprie violenze fisiche e psicologiche, nell ‘omertà della stessa linea di comando. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità. arrivando fino ad attuare vere e proprie violenze fisiche e psicologiche, nell’omertà della stessa linea di comando. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi sono figli belli di vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putrido. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità. arrivando fino ad attuare vere e proprie violenze fisiche e psicologiche, nell’omertà della stessa linea di comando. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi sono figli belli di vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putrido. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.

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https://youtu.be/GX6Wxgyat48

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