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Lettera al Capo di S.M.E. Generale Farina e Capo di S.M.M. Ammiraglio Cavo Dragone: MIRACOLI DI NATALE

 

 

 

SCARICA IL DOCUMENTO: AUGURI DI NATALE AL CAPO SME E SMM 24.12.2019

 

 

Egregi Generale Farina e Ammiraglio Cavo Dragone,

 In questa vigilia di Natale mi preme esporre quanto segue.

Dello scrivente credo sia ormai evidente il fatto che lo stesso non si esprima mai per compiacere o ricevere un tornaconto da parte degli eventuali interlocutori, bensì per manifestare in maniera diretta, leale e sentita quanto ritiene sia giusto dire ed esporre.

E’ mia convinzione che la critica, anche forte, se supportata da fatti e da ideali puri, sia una degna compagna di “battaglia” della lealtà offerta alle Istituzioni attraverso il giuramento prestato.

Mi sono permesso di evidenziare quanto sopra per rendere incontrovertibile la bontà e l’asetticità di quanto io sia qui ad esprimere.

Nessun motivo recondito se non quello espresso dalle mie parole.

 

Personalmente sono certo che il Natale da sempre goda di una sorta di magia che ci spinge a moderare i toni e a vedere le cose con altro occhio. Lo spirito natalizio donato dai nostri genitori nei primi anni di vita ci spinge, a volte in modo irrazionale e inaspettato, anche a compiere dei gesti che nell’apparenza potrebbero sembrare di poco conto se non anche inutili, ma che invece nel loro “essere” e nelle loro modalità e temporalità di esecuzione, nascondono un enorme e rivoluzionario messaggio.

   Le azioni eclatanti, mediaticamente appetibili, che vengono rilanciate su tutti i social e media non garantiscono la bontà delle finalità da cui nascono.

I gesti piccoli e semplici, che magari ci potrebbero anche esporre a forti attacchi da parte del “pubblico”, come anche quelli compiuti nel silenzio e lontano dai clamori, quindi scevri da ricompense e riconoscimenti, sono invece quelli che lasciano il segno. Quelli che raggiungono uno scopo. Quelli che scaldano i cuori in una fredda e ancora triste vigilia di Natale.

Qui, in questa vigilia di natale ci piace citarne tre.

 

  • Non serve essere austeri, decisi, precisi e autoritari per comandare e ancor di più per farsi seguire dal proprio personale. Non serve mantenere le disianze con i propri uomini e donne per farsi rispettare. La semplicità, la trasparenza e l’umanità, con tanto di errori e debolezze, sono il segno indiscutibile della forza del proprio comando e del proprio ruolo. Chi sa di “essere”, lo dimostra facendo vedere chi realmente è, senza filtri e interferenze.

Con tali presupposti un Comandante come l’Ammiraglio Cavo Dragone, Capo di Stato Maggiore della Marina, che mette online su Youtube, un semplice e naturale messaggio di Natale dedicato ai propri uomini, senza regia, senza tagli, senza correzioni tecniche e di testo, sottoponendosi, quindi, a possibili giudizi da parte del “popolo del web”, e ancor di più dei propri uomini e donne alle proprie dipendenze, è quel tipo di Comandante di cui le Forze Armate necessitano.

 

  • Un “Comandante” di uomini è colui che pensa all’ultimo degli stessi, anche e ancor di più nei momenti più particolari e dolorosi come sicuramente è quello vissuto a Natale dalle tante famiglie che hanno perduto un proprio caro per motivi legati al servizio e non solo. Stare vicino a queste persone, alle mogli, ai mariti e, ancor di più, ai figli di questi colleghi mancati, nel momento in cui si percepisce di più la mancanza di un abbraccio, di un sorriso, del calore che solo una famiglia unita può regalare, è un gesto di grande umanità e sensibilità. Farlo nel totale silenzio, lontano dai riflettori e dalla pubblicità rende il tutto di un valore e di una forza che difficilmente non verrà colto.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Farina, in questi giorni ha inviato alcuni militari in uniforme presso le varie famiglie di colleghi mancati (compresi quelli morti per cause legate all’uranio impoverito), al fine di consegnare delle lettere di auguri e di vicinanza, oltre a regali per i bambini orfani.

Il messaggio che ha voluto esprimere a queste famiglie è che nessuno rimane indietro, perché tutti facciamo parte di una stessa famiglia.

Questo gesto ci è stato raccontato con grande commozione dalla moglie del Ranger Antonio Attianese (morto per uranio impoverito), Maria Forino. Maria ci ha descritto tutta l’emozione e la gioia del momento in cui i militari in uniforme hanno consegnato ai due figli Carmen e Biagio le lettere e i doni. I due bimbi hanno potuto rivivere in quel semplice ma significativo gesto la presenza del loro papà e tutto l’affetto che giornalmente gli donava. Un abbraccio che ha scaldato i cuori di tutti i presenti.

 

  • In ultimo, la persona che ha compiuto un ulteriore gesto degno di nota, un gesto pieno di compassione, altruismo e speranza, non è un alto ufficiale o persona agiata, bensì un “semplice” volontario in servizio permanente, uno dei tanti presenti nelle Forze Armate italiane.

Perdere entrambi i genitori nel giro di pochi mesi per una malattia incurabile, preoccuparsi di devolvere in beneficienza le somme ricevute da amici e colleghi, a chi, anche se sconosciuto, si trova a vivere una medesima situazione proprio in questo periodo di feste, è cosa né scontata né tantomeno comune. Farlo poi chiedendo che rimanga tutto il più possibile in forma anonima, senza clamore, senza foto e dirette, senza che il proprio nome venga messo a conoscenza del “pubblico”, da il vero senso umano a tutta la vicenda, oltre che la qualità umana presente nelle Forze Armate.

 

Questi semplici esempi, solo tre tra tanti avvenuti, ci mettono difronte al fatto che valori umani quali, bontà, etica, empatia e l’altruismo, non hanno nome, grado o ruolo, ma vengono espresse in maniera inaspettata e a volte non conosciuta da chiunque. Ma ci dicono anche che se ben indirizzate le forze e le volontà di tutti, il personale delle Forze Armate, potrebbe vivere nel prossimo anno un periodo di serenità e di soddisfazioni umane e professionali. Non deludiamoli.

 

Queste storie ci confermano anche che la bontà è contagiosa. Lasciamoci contagiare.

 

Egregi Generale Farina e Ammiraglio Cavo Dragone, pur confermando quanto in passato dichiarato e denunciato, se mossi da questi presupposti e con le stesse finalità catalizzatrici di un miglioramento per tutti gli uomini e le donne sotto il vostro comando, riteneteci Vostri forti e leali collaboratori.

 

Vi auguro a nome di Assomilitari e di tutti i soci, un sereno Natale e un fruttuoso e migliore anno nuovo.

 

Cordialmente,

                         Presidente Assomilitari                      

                        C.le Magg. Ca. Sc. Q.S. Carlo CHIARIGLIONE

                       #nessunorimaneindietro

 

 

 

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