TAR LAZIO – SCHEDE VALUTATIVE COME STRUMENTO PUNITIVO

Pubblicato da Presidente AssoMilitari il

Schede valutative e responsabilità penale: quando la valutazione diventa uno strumento punitivo e l’atto viene trasmesso alla procura militare.

 

Con ordinanza cautelare emessa il 20 maggio 2026 dal TAR Lazio, Sezione Prima Bis, nel ricorso R.G. n. 4913/2026, il Collegio ha respinto la richiesta di sospensiva della scheda valutativa n. 58/2026, ribadendo un orientamento ormai consolidato: le schede valutative, per loro natura, difficilmente presentano quei requisiti di estrema gravità e urgenza necessari per ottenere una tutela cautelare immediata.

Ed è proprio qui che la vicenda assume un significato ancora più importante.

 

Quella cautelare era stata chiesta non perché vi fossero concrete aspettative di sospensione della scheda, ma perché era necessario portare immediatamente all’attenzione del TAR Lazio ciò che stava emergendo da quella valutazione caratteristica.

E il Collegio lo ha compreso perfettamente.

 

Tanto che, pur rigettando la sospensiva, il TAR Lazio ha disposto d’ufficio — ai sensi dell’art. 331 c.p.p. — la trasmissione del ricorso e della stessa ordinanza alla Procura Militare presso il Tribunale Militare di Roma, rilevando nel contenuto del ricorso circostanze “potenzialmente suscettibili di integrare fattispecie di reato perseguibile d’ufficio”.

 

Un passaggio pesantissimo.

Perché significa che il problema non era più soltanto amministrativo.

La scheda valutativa non può trasformarsi in uno strumento di pressione, vendetta, ritorsione o punizione personale.

Compilatore e revisore devono ricordare che stanno incidendo sulla carriera, sulla dignità professionale e sulla vita di un militare. E devono farlo nel rispetto assoluto dei principi di imparzialità, correttezza e legalità.

Quando la funzione valutativa viene piegata ad altre finalità, il rischio non è soltanto l’annullamento della scheda.

Il rischio è quello di entrare in un terreno ben diverso: quello della responsabilità penale.

Ed è un monito che dovrebbe far riflettere tutti.

 

Roma 20.05.2026

www.assomilitari.it                                                       www.studiolegalescafetta.it

Presidente Mar. Carlo Chiariglione                                  Avv. Michela Scafetta

#NESSUNORIMANEINDIETRO


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *